Auto Iconiche

CLK Cabriolet (1998-2003)

Mercedes Benz

1/43 Die Cast. Coupè o cabriolet di lusso a quattro posti che combinava elementi della Classe C e della Classe E.

(1957)

Chevrolet Corvette

1/24 Burago, è stata la prima ad essere equipaggiata con il nuovo motore V8 da 283 cv nella versione ramjet. Trasmissioni disponibili manuali a 3 e 4 velocità o un cambio automatico Powerglide. Design affascinante.

Cabriolet (1938 al 2003)

Volkswagen Maggiolino

1/25, Polistil, primo modello in assoluto Volkswagen (auto del popolo) voluta da Hitler per motorizzare la Germania, in tempi in cui le autovetture non avevano prezzi accessibili al ceto medio, il progettista che la ideo, niente popò dicchè Ferdinand Porsche. Dopo la New Beattle, oggi l’attuale Maggiolino Cabriolet è una cabriolet a 2 porte, che combina uno stile retrò con tecnologie moderne e meccanica condivisa con la Golf.

I° serie (1998 al 2004)

Fiat Multipla

1/43 Majorette. Monovolume compatta ed innovativa, nota per il suo particolare design, l’abitabilità per sei persone e il
grande bagagliaio. Motore a benzina 1.6 a benzina (poi anche a metano, Natural Power) e il turbodiesel 1.9 JTD.

(1957)

Fiat Nuova 500

1/43 Die Cast erede “superutilitaria” della Topolino, compatta, economica e facile da guidare parcheggiare, diventando simbolo della motorizzazione di massa in Italia. Disegnata da Dante Giacosa, motore posteriore bicilindrico da 479 cc raffreddato ad aria, poco inferiore ai 3 metri, peso di circa 470 kg. Inizialmente omologata per soli due occupanti e con il tetto fisso in tela, fu presto migliorata con versioni più confortevoli.

(1972-2000)

Fiat 126

1/43 Die Cast. City car erede della 500, con motore posteriore e trazione posteriore, caratterizzata da dimensioni ridotte e consumi contenuti. Diverse versioni sono state prodotte, incluse le versioni “Personal” più rifinite e la “Bis” (1987) che introduceva un motore raffreddato ad acqua e un portellone posteriore.

A (1936)

Fiat Topolino

1/43 Die Cast. La Fiat 500 “Topolino” A (perche somigliava al topo dei fumetti) è un’utilitaria progettata da Dante Giacosa, motore 4 cilindri da 569cc e 13CV, un telaio semplice e dimensioni compatte (circa 3,2 metri di lunghezza). Vettura molto economica, consumo di circa 6 litri per 100 km, fu la prima Fiat priva di strutture in legno per la carrozzeria.

57-S (1932-39)

Bugatti Atlantic

1/24 Burago. Disegnata da Jean Bugatti, caratteristica per l’estetica “a goccia” e la “cresta dorsale”, per la necessità tecnica di unire i pannelli di Electron. Motore 8 cilindri in linea sovralimentato da 3.3 litri, vel.max. di oltre 200 km/h. Tra le auto più belle e costose della storia, uno dei soli 4 esemplari prodotti è stato venduto per una cifra record di oltre 30 milioni di dollari.

Coupè HF (1966)

Lancia Fulvia

1/24 Die Cast (High Fidelity) motore a quattro cilindri da 1.216 cm³ che produce 88 cavalli. Telaio della berlina accorciato, un design ispirato ai motoscafi Riva, cambio manuale a 4 marce, carrozzeria con parti in alluminio e vetrature in Lexan, eccezionale tenuta di strada, caratteristiche che ha portato al successo nel mondo dei rally.

livrea militare E.I. (1939)

Lancia Aprilia

1/43 Die Cast. City car erede della 500, con motore posteriore e trazione posteriore, caratterizzata da dimensioni ridotte e consumi contenuti. Diverse versioni sono state prodotte, incluse le versioni “Personal” più rifinite e la “Bis” (1987) che introduceva un motore raffreddato ad acqua e un portellone posteriore.

B20 Coupè (1953)

Lancia Aurelia

1/43 3°s, motore V6 stretto (progettato dall’Ing. De Virgilio originario di RC) da 2451,31cc che eroga 118CV. Elegante carrozzeria coupé, design. Pininfarina, 2 porte, con 2 posti + 2 di fortuna, velocità massima di circa 185 km/h.

(1990-2001)

Lamborghini Diablo

1/18 Burago. Pprodotta dal 1990 al 2001, è l’erede della leggendaria Countach e l’ultima Lamborghini nata prima dell’era Audi. Sotto il cofano, un V12 da oltre 500 cavalli capace di superare i 320 km/h, rendendola una delle auto più veloci del suo tempo. Le sue linee aggressive e le iconiche porte ad ali di pipistrello ne hanno fatto un simbolo degli anni ’90: esagerata, potente e irresistibilmente italiana

(1960-69)

Fiat 600

1/43 Brumm, caratterizzata da un motore posteriore a 4 cilindri da 767cc e 29−32CV, con una velocità massima di circa 110km/h. Auto del boom economico, dimensioni compatte, efficienza e praticità. I modelli del 1960-65 avevano le “porte suicide” (apertura posteriore), sostituite da porte tradizionali dal 1965. Nel 1956 fu introdotta anche la variante “Multipla”, una monovolume a sei posti.

panoramica (1960-77)

Fiat 500

1/43. Ufficialmente Fiat 500 Giardiniera, dal 1968 passata all’Autobianchi. Era una piccola e versatile statio wagon, dotata di un ampio vano di carico grazie al motore più basso ed ai sedili posteriori ribaltabili, ideale per le famiglie e per il trasporto di merci.

HF integrale 16V (1990)

Lancia Delta

by METRO, motore 205 cv, 0-100 5,7 km/h, vel.max di circa 220 km/h, parafanghi allargati e gobba sul cofano.

(1966-85)

Fiat 124

1/43 Norev. Disponibile sia in versione berlina che coupè (design Centro stile Fiat) e spider (Pininfarina). Motore a benzina a 4 cil., a partire da 1,2 L con 60 cv. per la berlina e 90 cv per la sport spider 1,4 L.

21 (1955-1975)

Citroen DS

1/43 Eligor (FR). La DS 21 (1967) motore 2175 cc , 109 CV. Caratteristiche le sospensioni idropneumatiche poteva in caso di foratura camminare a bassa velocità su tre ruote, sistema frenante idraulico con freni a disco anteriori e tamburi posteriori, fari direzionali che si orientavano con lo sterzo. Il modello “Pallas” era la versione di lusso e poteva avere il cambio automatico.

livrea militare E.I. (1939)

Lancia Aprilia

1/43 Die Cast. City car erede della 500, con motore posteriore e trazione posteriore, caratterizzata da dimensioni ridotte e consumi contenuti. Diverse versioni sono state prodotte, incluse le versioni “Personal” più rifinite e la “Bis” (1987) che introduceva un motore raffreddato ad acqua e un portellone posteriore.

GTAM 1750

Alfaromeo Giulia

Slotcar Fly 1/32. Era un’auto da corsa basata sulla berlina Giulia GT, costruita da Autodelta. Si distingue per il suo motore 1.9 litri da 210 CV, la leggerezza (circa 940 kg) e prestazioni elevate (oltre 230 km/h). Esisteva anche una versione da strada, la 1750 GT Veloce, prodotta da Bertone,
con un motore da 1.8 litri e 118 CV. Proveniente dalla Collezione di Pierluigi Gervasi

(1959-2000)

Mini Morris

1/28 circa Slot Car. Utilitaria, disegnata da Sir Alec Issigonis, nel Regno Unito della British Motor Corporation (BMC), in Italia prodotta dalla Innocenti come Mini Minor su licenza dal 1965 con interni più rifiniti, cornici cromate dei fari e modifiche estetiche per il mercato italiano, come la calandra e il cofano del bagagliaio. Modello colore verde.

Carabinieri AR 59 (1959 al 1973)

Fiat Campagnola

Veicolo fuoristrada prodotto a trazione integrale, motore a benzina da 1900 cc e una potenza di circa 64 CV. Mezzo iconico per l’Esercito, i Carabinieri e la Pubblica Sicurezza, distinguendosi per la sua robustezza, versatilità e capacità off-road. Telaio portante, parabrezza abbattibile e dotazioni militari come pala, piccone e impianto elettrico a 24V per utilizzi estremi.

Cabriolet (1994)

Porsche 911

1/24 Burago. La Porsche 911 Cabriolet (serie 993). Si tratta di un’evoluzione rispetto al modello precedente, con un motore boxer da 3,6 litri a sei cilindri che nella versione iniziale eroga 272 CV. Le sue caratteristiche includono un telaio migliorato, un design più arrotondato e un tetto apribile elettrico in tessuto.

Maisto

Honda S 2000

1/18 Gialla. Spider sportiva prodotta per celebrare il 50° anniversario di Honda. Motore aspirato VTEC ad alto regime di rotazione, raggiunge circa 9.150 giri/min da 2.0 L, 240 CV, cambio manuale a 6 marce e trazione posteriore, telaio rigido in alluminio ed una distribuzione dei pesi quasi perfetta, quadro strumenti digitale. Design ispirato alle Formula 1.

Abarth (1976)

Fiat 131

Mebetoys Mattel 1/43. La Fiat 131 Abarth anche in versione Stradale omologata per l’uso su strada, costruita in 400 esemplari per competere nel Campionato del Mondo Rally, motore da 1995 cm³, 16 valvole, da circa 140 CV (versione stradale) superando i 225 CV nelle versioni da gara, presentava modifiche estetiche e tecniche significative rispetto alla berlina di serie, come parafanghi allargati e carrozzeria in vetroresina.

3M (1932)

Fiat Balilla

1/43. E’ stata la popolare utilitaria che ha segnato l’inizio della motorizzazione di massa in Italia con un prezzo accessibile di 10.800 lire, caratterizzata da un motore a 4 cil., 995 cc, 20 CV, cambio a 3 marce e i moderni freni idraulici sulle quattro ruote. Progettata da Tranquillo Zerbi, Antonio Fessia, Bartolomeo Nebbia e Dante Giacosa.

Turbo (2003)

Porsche Cayenne

1/32. E’ un SUV di lusso dotato di un motore V8 biturbo da 4.511cc, che eroga 450CV (331 kW) e 620Nm di coppia. Le sue prestazioni includono un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 5,6 secondi e una velocità massima di 266 km/h. È dotata di trazione integrale, un cambio sequenziale a 6 marce e un sistema di sospensioni con diverse impostazioni per uso stradale e fuoristrada.

Four/Two

Smart

1/24 azzurra Die Cast. La Smart Fortwo è una citycar a due posti disponibile in versioni elettriche (Smart EQ Fortwo) o, in passato, con motori a benzina a tre cilindri (come quelli da 61, 71, 90 CV) e diesel (68-95 cv). È caratterizzata da dimensioni molto compatte (2.7metri di lunghezza) e da un design iconico, con la cellula di sicurezza Tridion.

(1985-92)

Alfaromeo 75

Polizia 1/43 PROGETTO K. E’ stata utilizzata dalla Polizia di Stato, in particolare per la Polizia Stradale ed i Reparti Mobili, modello con rilevatore velocità sul tetto. Era apprezzata per la velocità e la trazione posteriore, rendendola adatta ai servizi di pronto intervento. Oltre che nella versione reale, è diventata un veicolo iconico anche nei modellini in scala e in versioni “effettate” per film e documentari.

SE Cabriolet (1966)

Mercedes 280

1/18 Maisto. Motori di 2800 cc (142 cv) e 2500 (200cv), auto classica di lusso, nota per il suo design, confort di guida e la sua eleganza.

(2003-08)

Mercedes SL 600

1/43 Die Cast serie R230 (dal 2003 al 2006/2008) con motore V12 biturbo, si distingueva per un V12 biturbo (500 CV).

Burago

Audi R8

1/43. Supercar con motore V10 aspirato da 5.2litri, varie le versioni integrali e trazione posteriore come la V10 Performance RWD e la GT. La Rear-Wheel Drive da 570 cavalli e la GT, l’edizione limitata più potente con 620 cavalli. Le prestazioni, a seconda della versione, includono accelerazioni da 0 a 100 km/h in circa 3,1−3,7 secondi e velocità massime superiori ai 329 km/h.

cabrio (1982-92)

Maserati Biturbo

1/43 Die Cast, è una coupé-cabriolet sportiva di lusso con design elegante e interni in pelle. È stata prodotta in diverse versioni con motori V6 biturbo da 2.0 e 2.8 litri, che sviluppavano potenze diverse a seconda del modello,
come ad esempio 184 CV o 224 CV, con trazione posteriore e cambio manuale a 5 marce. Sebbene apprezzata per le prestazioni e lo stile, alcune versioni hanno avuto problemi di affidabilità elettronica.

(1972-83)

Maserati Merak

Mebetoys 1/43 con scatola. E’ una coupé sportiva a motore centrale, nata come versione più piccola della Bora e progettata da Giorgetto Giugiaro. Dotata di un motore V6, la Merak si posizionava come concorrente di vetture come la Ferrari Dino GT4 e la Lamborghini Urraco, ed è stata prodotta in circa 2000 esemplari. La versione SS, più potente e con miglioramenti di qualità, nata durante la gestione De Tomaso.

(1967-73)

Maserati Ghibli

1/43 Die Cast nera. E’ una bellissima coupé sportiva a 2 posti, progettata da Giorgetto Giugiaro per la Ghia. Caratterizzata dal suo lungo cofano, motori V8 (4.7 L o 4.9 L), che fornivano prestazioni elevate e una velocità massima di circa 250-265 km/h, abbinata a un interno lussuoso. Produzione totale di 1.160 esemplari, 779 coupé e 381 versioni Spyder.

(1971-90)

Lamborghini Countach

Veicolo fuoristrada prodotto a trazione integrale, motore a benzina da 1900 cc e una potenza di circa 64 CV. Mezzo iconico per l’Esercito, i Carabinieri e la Pubblica Sicurezza, distinguendosi per la sua robustezza, versatilità e capacità off-road. Telaio portante, parabrezza abbattibile e dotazioni militari come pala, piccone e impianto elettrico a 24V per utilizzi estremi.

(2003)

BMW Z4

1/43 Burago. E’ una roadster a due posti con trazione posteriore e design sportivo, lanciata con vari motori a 6 cilindri in linea tipo la 2.2i (170 CV) e la 2.5i (192 CV), entrambe con opzione di cambio manuale o automatico e
dotate di capote in tela elettrico. Le prestazioni, la qualità costruttiva e la guida coinvolgente sono tra i suoi punti di forza, anche se i modelli con ruote sportive possono presentare una guida rigida.

(1972-89)

Fiat X1/9

1/43. Vettura sportiva biposto con motore centrale-posteriore. È nota per il suo design di Marcello Gandini, le sue prestazioni agili e la configurazione “targa” con tettuccio rimovibile e con un motore iniziale da 1.3 litri e 75 CV e nel ’78 con il più potente 1.5 litri (85 CV). La produzione è terminata nel 1989, con una produzione totale di circa 170.000 esemplari, e successivamente è stata commercializzata anche con il marchio Bertone.

M3

BMW

1/24 Burago. Auto sportiva ad alte prestazioni disponibile in diverse versioni con motori a benzina a 6 cilindri turbo da 480 a 550 CV. Offre diverse opzioni di trasmissione, trazione integrale o posteriore e un assetto sportivo che bilancia performance e comfort. Le prestazioni variano in base al modello, ma includono tempi di accelerazione da 0 a 100 km/h rapidi e velocità massime elevate.

(1970-77)

Alfaromeo Montreal

1/43 EG (Edison Giocattoli), presentata all’esposizione universale di Montreal nel 1967 come prototipo e prodotta con motore V8 da 2.6 l, 200 cv, vel. max. di circa 220 km/h derivato dalle corse e dalla Alfaromeo 33 Stradale, design firmato Marcello Gandini per Bertone. Linee aggressive con proiettori anteriori a scomparsa. La produzione fu limitata (circa 3.925 unità) per la crisi petrolifera, ma ad oggi è molto ricercata dai collezionisti.

spider (1961-75)

Jaguar E-type

1/43. E’ una vettura sportiva iconica, nota per il suo design elegante e le prestazioni elevate. È disponibile in versione 2 posti, monta motori 6 cilindri in linea (prime due serie) successivamente V12 (terza serie), ha una velocità massima dichiarata di circa 240 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 7,5 secondi. È considerata una delle auto sportive più belle della storia.

(1948-90)

Citroen 2CV Majorette

1/60, è un’utilitaria progettata per essere economica e pratica (“deux chevaux”). È diventata un’icona per il suo design unico, la sua affidabilità, le sospensioni avanzate che garantiscono comfort su strade dissestate e la versatilità. Il suo successo è dovuto anche alla sua capacità di essere riparata facilmente e al motore boxer bicilindrico raffreddato ad aria.

Super Wings Matchbox (1983)

Ford Sierra XR4i

1/32. E’ stata una versione sportiva della Ford Sierra degli anni ‘80, caratterizzata da un motore V6 da 2.8 litri con 143 CV e trazione posteriore con un design aerodinamico e allestimenti sportivi, distinguendosi per prestazioni e maneggevolezza.

Quadrifoglio

Alfaromeo Giulia

1/43.E’ la versione più potente e sportiva della Giulia, motore V6 biturbo di 2,9L di origine Ferrari, 520 cv, 0-100 in circa 3,9 sec. Carr. In fibra di carbonio e alluminio.

cabrio (2003-2011)

Volkswagen New Beettle

1/37 Maisto.Riprendeva in chiave moderna le forme iconiche del maggiolino originale.

15 TA (1934-57)

Citroen Traction avant

Burago 1/24, è stata un’auto storica concepita dall’ingegnere André Lefèbvre e dal designer Flaminio Bertoni, nota per aver introdotto innovazioni rivoluzionarie come la trazione anteriore, la monoscocca e le sospensioni a barre di torsione. Fu un successo commerciale che portò celebrità con le diverse versioni (berlina, coupé, roadster, familiare), al marchio Citroën per comfort e prestazioni.

(2005-10)

Alfaromeo Brera

1/18 Burago 1/18. Coupé derivata dalla concept car disegnata da Giugiaro. Era disponibile con diverse motorizzazioni a benzina (JTS, 1750 TBi) e diesel (JTDm), trazione anteriore o integrale Q4 e cambi manuali o automatici. Condivideva il telaio con la 159, presentava un design sportivo e si è distinta per l’attenzione alla sicurezza (5 stelle Euro NCAP) e alla qualità degli interni.

Corgi Junior (1971)

Range Rover Police

1/66. Fuoristrada utilizzata dalle forze di polizia, in particolare nel Regno Unito, grazie alla loro robustezza e alle capacità fuoristrada. Oggi, sono usate per ruoli di pattugliamento, inseguimento e pubblica sicurezza, con equipaggiamenti speciali come sistemi di telecamera e telefoni mobili.

5 Turbo (1980)

Renault Super

1/66 Majorette. Vettura sportiva riconoscibile per il motore posteriore centrale, l’assetto da rally e la produzione in serie limitata per omologazione. La sua erede è la Renault 5 GT Turbo, la versione stradale di successo prodotta in seguito, con motore turbo da 1,4 litri. Recentemente, Renault ha rilanciato la versione 3E, un’auto sportiva elettrica da 555 CV.

(1954)

Alfaromeo Giulietta Sprint

1/43 con basetta. Si riferisce sia ad un modello storico sia ad un allestimento sportivo dell’omonima auto moderna, prodotta a partire dal 2014. La versione storica è una coupé a trazione posteriore, prodotta da Bertone, con un motore da 1.3 litri che eroga 65 CV. L’allestimento moderno, invece, si distingue per dettagli estetici sportivi e può montare diversi motori, tra cui un benzina Multi Air da 150 CV ed i diesel JTDM.

120 OTS (1949-54)

Jaguar XK

1/43 Brumm. E’ stata una vettura sportiva iconica, nota per essere stata l’auto di serie più veloce del mondo al momento del suo lancio, con una velocità massima di oltre 200 km/h. Era spinta da un motore a sei cilindri in linea da 3.4 litri (160 CV) e disponibile come roadster (OTS – open two seater), cabriolet e coupé, con un design elegante e prestazioni eccellenti per l’epoca, come dimostrato anche dal suo
successo nelle corse.

Hotweels (1969)

Mercedes 111

1/66. La sigla è riferita al prototipo C111, auto sportiva sperimentale, concept car dotata di vari motori rotativi (Wankel) V8 a benzina e persino a gasolio turbo (280 cv, carrozzeria in fibra di vetro e sportelli ad ali di gabbiano, velocità massima 290 Km/h).

Thema (1986-91)

Lancia Super

1/43.Tra le varie diciture si tratta della seconda e terza serie della berlina o della più esclusiva Thema 8.32, soprannominata Tema Ferrari, è una berlina e si distingue per il suo motore V8 Ferrari da 2927 cc. 32 valvole, derivato da quello montato su modelli come la Ferrari 308 e Mondial. Le sue caratteristiche uniche includono interni curati con pelle o Alcantara, finiture in radica e un piccolo alettone retrattile.

(1955-62)

MgA

1/43 Corgi Toys. La vettura più iconica e bella della MG (Morris Garage), classico spider inglese, design slanciato con fari incassati nei parafanghi, che la distinguevano dai modelli precedenti, motori da 1500-1600-1600 twin cam, cerchi a raggi o in acciaio.

A Cabrio (1958-59)

Porsche 356

1/43 Brum, Brigada in transito. E’ la versione cabriolet del modello 356, prodotta tra il 1948 e il 1966. Motore boxer a 4 cilindri boxer raffreddato ad aria, inizialmente da 1,1 l e successivamente da 1,6 l, con potenze che variavano a seconda delle versioni, come i 60CV del modello 1600. Le sue caratteristiche principali includono telaio tubolare, carrozzeria leggera e ottime prestazioni, caratteristiche che
l’hanno resa un modello di culto.

HP Pechino-Parigi

Itala 35/45

1/43 RIO. è la leggendaria auto italiana che ha vinto il raid Pechino-Parigi del 1907. La vettura con motore di 7 litri, guidata dal principe Scipione Borghese insieme al giornalista e scrittore Barzini ed al pilota/meccanico Guizzardi, superò circa 16.000 km in 60 giorni, di strade sterrate e inesistenti, grazie a serbatoi supplementari e assi rimovibili al posto dei
parafanghi utilizzate per superare gli ostacoli.

da Lavoro Solido

Renault R4

1/18. La Renault R4 furgonette, o Fourgonnette, è stato un furgoncino iconico per artigiani e enti, prodotto in varie versioni. La versione classica (F4) aveva una capacità di carico di 300 kg e un volume di quasi 2 m³, mentre una versione lunga (F6) poteva trasportare fino a 475 kg. Di recente, è stata annunciata una nuova versione, la Renault 4 E-Tech Electric, con motorizzazioni elettriche.

(1957-60)

Fiat Granluce 1200

1/43, Versione alta gamma dalla Fiat 1100 103, caratterizzata da una carrozzeria più elegante e lussuosa, realizzata dalla sezione Carrozzerie Speciali della casa torinese.

600 “750” (1960)

Fiat Abarth Multipla

1/43, di servizio per i ricambi Abarth “La marmitta” (sul cofano). Progettata da Dante Giacosa nel ’56, rappresentava la versione multispazio della 600

1/18

Pagani Huyra

In scatola autografata da Horacio Pagani .E’un’hypercar prodotta da Pagani Automobili, nota per le sue prestazioni, il design e la tecnologia avanzata. Il modello standard è equipaggiato con un motore biturbo V12 da 5.980 cc di origine Mercedes-AMG che eroga circa 700 CV, raggiungendo una velocità massima di circa 370 km/h. Versioni esclusive come la Huayra R sono destinate all’uso in pista, inoltre la Huayra BC e la Huayra R Evo Roadster.

(1971-87)

Fiat 127

1/24 Martoys. Automobile iconica, famosa per il suo design compatto e la sua praticità. Le sue caratteristiche principali includono la trazione anteriore con motore trasversale, sospensioni indipendenti su tutte le quattro ruote e un abitacolo spazioso per le sue dimensioni. Ha ottenuto un notevole successo, diventando “Auto dell’Anno” nel 1972 e venendo prodotta in quasi 5 milioni di esemplari.

Mato grosso

Mini Cooper

Polistil 1/24. La dicitura “Mini Cooper Mato Grosso” si riferisce a un modello di auto giocattolo in scala 1/25, prodotto da Polistil, in particolare il modello S28. Si tratta di una riproduzione della Mini Cooper 1300S degli anni ‘70, e il termine “Mato Grosso” identifica l’allestimento o la livrea specifica del giocattolo, che spesso si riferisce a corse o versioni “da rally”.

(1955-59)

BMW 507

1/43 beige con basetta. Trattasi di una roadstar di lusso nota per il suo design iconico firmato da Albrecht von Goertz e per essere l’auto posseduta da Elvis Presley. È dotata di un motore V8 da 3.2 litri in alluminio che eroga 150 CV, ma nonostante il suo fascino, fu un fallimento commerciale, con solo 252 esemplari prodotti a causa degli alti costi di produzione. Oggi, è un’auto da collezione molto rara e ricercata, con valori che raggiungono milioni di euro.

(1954)

Ford Thunderbird

1/43 RIO . E’ un’auto sportiva di lusso a due posti, modello di nicchia del mercato “Personal Luxury Car”. Era disponibile con un motore V8 da 312 pollici cubici (circa 5.1 litri), che erogava fino a 225 cavalli, abbinato a una trasmissione automatica o manuale a 3 velocità. L’auto misurava circa 4,7 metri di lunghezza, pesava circa 1.500 kg ed era equipaggiata con un hardtop rimovibile, il che le conferiva un aspetto da “cabriolet”.

berlina “dei Carabinieri” (1962-1976)

Alfaromeo Giulia

1/43 Die Cast. Modello storico, prodotto a fine anni ‘60. Con motore 1,6 L e 92 CV DIN, 102 CV DIN con la Super, Cambio 5 rapporti, Era nota per la livrea prima verde militare e poi blu scuro e strisce bianche ed ha rappresentato un salto di qualità per l’Arma, essendo un’evoluzione prestazionale rispetto alla precedente “Giulietta” per il Servizio Radiomobile.

Quadrifoglio (2017-23)

Alfaromeo Stelvio

1/43 Burago. E’ un SUV ad alte prestazioni con un motore V6 biturbo da 2,9 litri da 520 CV, 0 a 100 km/h in 3,8 s. e velocità massima di 283 km/h. Offre eccellente dinamica di guida grazie a sospensioni attive, trazione integrale Q4, sterzo preciso e modalità di guida multiple (inclusa la modalità “Race”). Il veicolo presenta anche un design sportivo, interni lussuosi con sedili avvolgenti e un ampio bagagliaio.

1/66 Boxter Matchbox

Porsche Boxter

E’ una roadster sportiva a motore centrale, inizialmente progettata come modello d’ingresso nel listino Porsche, con il nome che combina “boxer” (tipo di motore) e “roadster” (carrozzeria). I modelli più recenti (718) hanno motori boxer a quattro cilindri turbo, mentre quelli classici (986) utilizzano
motori boxer a sei cilindri. La Boxster è apprezzata per le sue prestazioni, il bilanciamento e l’idoneità all’uso quotidiano.

(1969-86)

Autobianchi A112

1/43 Politoys-E con scatola (ambientazione stazione di servizio). E’ stata una piccola utilitaria, nota per il suo design moderno e sportivo e per le sue eccellenti doti di maneggevolezza e agilità. Ha avuto un notevole successo commerciale. La sua versione sportiva, la A112 Abarth sviluppata in collaborazione con Abarth, ha conquistato gli appassionati di auto da corsa e ha dato vita a un famoso campionato monomarca.

(1986-88)

Porsche 959

1/24 Burago rossa. E’ una super sportiva considerata auto da strada tecnologicamente più avanzata del suo tempo, presentata come concept, gareggiò nel Gruppo B e gareggiò a Le Mans (versione da corsa 961) e vinse anche la Parigi Dakar, furono prodotti solo 292 esemplari (valore attuale da 1 a diversi milioni di euro), trazione integrale, nella versione sport 515 cv velocità massima 340 Km/h, accelerazione 0/100 3,6 s.

(1991)

Bugatti EB 110

1/24 Burago. Supercar nota per essere stata la prima auto con monoscocca in carbonio e per il suo motore V12 da 3,5 litri quadriturbo. Era dotata di trazione integrale permanente, un sistema a 5 valvole per cilindro e, nella versione Super Sport, raggiungeva i 612 CV. Le sue prestazioni erano eccezionali per l’epoca, con una velocità massima di 351 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,3 secondi.

(2003)

Alfaromeo GTV/Spider

1/43 Die Cast, cabriolet sportiva a due posti che nel restyling del 2003 ha ricevuto aggiornamenti estetici, come nuovi fari e fanali posteriori, e nuovi motori. Le motorizzazioni principali includevano il 2.0 JTS da 165 CV e il potente 3.2 V6 da 240 CV. L’abitacolo è sportivo ed elegante, con finiture in pelle e alluminio, e la vettura è nota per il suo design iconico e il piacere di guida

(anni 80)

Jeep CJ

1/24 Burago. Versioni a seconda del passo CJ (Civilian Jeep) 5 e 7 (anche nelle versioni Laredo e Renegade), fuoristrada costruita per il mercato civile dal 1944 al 1986 dalla Willis-Overland (successivamente diventata Jeep).

(1960-2001)

Toyota Land Cruiser

1/41 Majorette, veicolo iconico tra i fuoristrada , noto per le sue doti di robustezza , che la fanno ancora oggi uno dei tuttoterreno più usati in condizioni difficili, modellino con “attrezzi da lavoro” sul tetto incisi nella plastica.

(1962-67)

AC Cobra

1/43 HIGH SPEED è una leggendaria auto sportiva roadster creata nel 1962 da Carroll Shelby, univa un leggero telaio inglese della casa AC Cars con i potenti motori V8 americani della Ford. Le prime versioni avevano motori di circa 4.3 litri. La sua eredità continua con numerose repliche.

90 tigrata

Land Rover

1/66 majorette, è un veicolo fuoristrada iconico prodotto dal 1984 al 2016, seguito poi dal Defender 90. È noto per la sua robustezza, la configurazione a due porte e un telaio a lunga durata e una carrozzeria in acciaio (o alluminio su alcuni modelli), ideali per il fuoristrada e le avventure all’aperto.

(1956-70)

Renault Dauphine

1/43 Del Prado, berlina a 4 e successore della R4 CV motore posteriore da 845 cc e 30 cv, un design arrotondato tipico degli anni ‘50, era una vettura economica e semplice, anche se criticata per la sua limitata velocità e sensibilità al vento. La produzione è stata realizzata anche su licenza in altri paesi, come in Italia da parte di Alfa Romeo.

(1928-32)

Mercedes SSK

1/18 Burago. È stata una delle auto sportive più veloci e preziose del suo tempo, soprannominata “Mighty Mercedes”. Motore sovralimentato, telaio robusto e prestazioni elevate, con la versione da competizione (SSKL) che raggiungeva i 300 CV e una velocità massima di 208 km/h (o 225 km/h per la versione aerodinamica).

(1955-75)

Citroen DS ambulance

1/65 Majorette. Berlina di lusso, nota per il suo design aerodinamico realizzato dallo scultore Flaminio Bertoni e le innovative sospensioni idropneumatiche, allestita su base familiare, la “Break”, includeva uno spazio per una barella e un infermiere accanto.

(1959-61)

Fiat 1800/2100

1/24 Ingap. Motore 6 cilindri da 75 a 82 cv costruita anche in versione giardinetta come quella speciale usata da Gianni Agnelli nella versione 2300 lusso familiare per andare a giocare a golf.

(1927-33)

Bugatti Royale

1/18 Solidò. E’ un’auto di lusso/ultra-lusso prodotta da Bugatti, nota per le sue dimensioni monumentali di circa 6 mt, la potenza e la rarità, con soli sei esemplari prodotti. Con un motore da circa 12.7 litri e un’enorme stazza, era l’auto più grande, potente e costosa al mondo all’epoca, progettata
da Ettore Bugatti per competere con le migliori limousine. I sei esemplari completati esistono ancora oggi e sono tra le auto più preziose e ricercate al mondo.